
Fondi Home Affairs: esiti del 10° Monitoring Committee del 10 marzo 2025
Il 10 marzo 2025 si è svolto a Bruxelles, con modalità ibrida, il 10° incontro del Monitoring Committee dei Fondi Home Affairs. Al centro dei lavori la supervisione delle politiche europee su migrazione, sicurezza e gestione delle frontiere, con particolare attenzione al Nuovo Patto sull'Asilo e la Migrazione e alle sue esigenze finanziarie.
Durante la riunione sono state approvate importanti modifiche agli strumenti tematici ("Thematic Facilities") per sostenere concretamente il Nuovo Patto, assistere i rifugiati ucraini e attuare specifiche revisioni normative. Tra i temi principali discussi:
- L’imminente conclusione della valutazione mid-term della Commissione per il fondo FAMI 2021-2027 e la conclusione, entro giugno 2025, della valutazione ex-post del fondo FAMI 2014-2020.
- Il nuovo piano di comunicazione 2025 della DG Home, focalizzato tra le numerose attività sul Nuovo Patto.
- Lo stato di avanzamento delle call aperte (Union Actions) su temi come il supporto alle vittime del traffico di esseri umani e la prevenzione della migrazione irregolare, insieme alle anticipazioni sulle nuove call.
La Commissione Europea sta inoltre promuovendo il miglioramento della qualità dei dati di monitoraggio a livello UE, coinvolgendo direttamente gli Stati membri che potranno contribuire volontariamente.
Infine, è stato avviato il processo per definire il nuovo quadro finanziario 2028-2035, con una consultazione pubblica aperta fino al 6 maggio 2025. La proposta ufficiale è prevista per luglio 2025, e gli Stati membri sono invitati ad utilizzare gli strumenti finanziari messi a disposizione dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per favorire l’integrazione dei migranti.
Ultime notizie
L’ Avviso prevede la realizzazione di interventi rivolti agli operatori dei servizi rivolti all’utenza straniera, al fine di attivare e rafforzare le reti territoriali di intervento per la promozione di un approccio integrato nella governance del fenomeno migratorio sul territorio, di prevedere un costante un aggiornamento e sviluppo delle competenze degli operatori e di sperimentare azioni, procedure e modelli di intervento innovativi.
Le risorse complessive stanziate ammontano a 14.000.000,00 M€ a valere sull’Obiettivo Specifico 2, Obiettivo Nazionale 3 Capacity building del FAMI e sono state ripartite in due Cluster di appartenenza sulla base del numero complessivo delle proposte progettuali già finanziate alle Prefetture-UU.TT.G a valere sul precedente Avviso “Qualificazione e rafforzamento degli uffici pubblici delle Prefetture-UU.TT.G. 2023-2025”:
- 9.000.000,00 M€ dedicati alle proposte progettuali del Cluster 1 che include le Prefetture-UU.TT.G che hanno già ricevuto almeno un finanziamento;
- 5.000.000,00 M€ dedicati alle proposte progettuali del Cluster 2 rivolto, invece, alle Prefetture-UU.TT.G che non hanno mai avuto proposte progettuali finanziate.
I soggetti proponenti potranno presentare le proposte progettuali a partire dalle ore 12.00 del 1 Aprile 2026 e fino alle ore 12.00 del 1 Giugno 2026 per il Cluster 1 e a partire dalle ore 12.00 del 1 Giugno 2026 e fino alle ore 12.00 del 1 Ottobre 2026 per il Cluster 2 ed esclusivamente mediante procedura telematica, accedendo al Portale FAMI 2.0, seguendo le istruzioni indicate nel Manuale di registrazione utente.
Il bando è consultabile nella sezione Amministrazione Trasparente del sito www.interno.gov.it ai seguenti link:
Si è svolto nella mattinata di martedì 24 febbraio, presso il Ministero dell’Interno, il Tavolo regionale dedicato all’Avviso pubblico “Interventi di rafforzamento dell’integrazione scolastica di alunni e studenti dei Paesi terzi 2023”, promosso dall’Autorità di Gestione del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021–2027.
L’incontro, configurato come focus group operativo, è stato coordinato dal Viceprefetto Ferdinando Santoriello, Dirigente dell’Ufficio di Coordinamento dei Fondi europei, alla presenza tramite collegamento online dei referenti regionali e dei rappresentanti delle Amministrazioni e degli Enti coinvolti nell’attuazione dei progetti finanziati, con l’obiettivo di approfondire lo stato di avanzamento delle attività progettuali, condividere criticità e buone pratiche e fornire aggiornamenti sugli strumenti di monitoraggio e gestione.
Nel corso dei lavori è stato illustrato il quadro complessivo dei 13 progetti finanziati, avviati tra agosto 2024 e giugno 2025, che prevedono il coinvolgimento di circa 31.000 cittadini di Paesi terzi e la formazione di quasi 5.000 operatori del personale scolastico. La durata media degli interventi è pari a circa 13 mesi e, in considerazione del tempo residuo per l’attuazione, pari mediamente a 24 mesi, è stato evidenziato come vi siano condizioni favorevoli per il pieno raggiungimento degli obiettivi programmati.
Si registra un incremento costante dei destinatari presi in carico e dei servizi erogati, con il progressivo consolidamento delle strutture organizzative e l’avvio delle attività.
Ampio spazio è stato dedicato agli interventi dei rappresentanti regionali, che hanno condiviso lo stato di attuazione delle iniziative sui rispettivi territori. Tra le principali attività realizzate figurano l’attivazione di corsi di italiano L2 per studenti originari di Paesi terzi, percorsi di formazione per il personale docente, interventi di mediazione linguistico-culturale e l’apertura di sportelli di supporto per le famiglie. Alcune regioni hanno segnalato il positivo consolidamento delle attività e un crescente coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, anche attraverso la creazione di reti territoriali e collaborazioni con università e altri enti formativi.
Nel corso del confronto sono stati inoltre forniti chiarimenti operativi in merito alle procedure di monitoraggio e rendicontazione, con particolare riferimento alla corretta compilazione delle schede relative ai destinatari cittadini di Paesi terzi e alla verifica dei requisiti di ammissibilità. È stato ribadito che, nel caso degli studenti minorenni, la regolarità della presenza può essere attestata attraverso l’iscrizione al sistema scolastico, nel rispetto dei principi di anonimizzazione e tracciabilità dei dati previsti dalla normativa vigente.
Un aggiornamento specifico ha riguardato il sistema di monitoraggio, con l’introduzione di strumenti finalizzati a rilevare non solo il numero dei destinatari coinvolti, ma anche il livello di efficacia percepita dei servizi erogati attraverso appositi questionari di valutazione, al fine di consentire una misurazione più puntuale dell’impatto degli interventi sul processo di integrazione degli studenti beneficiari.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre affrontato il tema della comunicazione. È stata sottolineata l’importanza del rispetto degli obblighi previsti dalla normativa europea ed è stata anticipata l’intenzione di sviluppare nel prossimo futuro un set di strumenti rivolti ai beneficiari, tra linee guida operative, modelli di comunicazione e incontri formativi dedicati ad approfondire buone pratiche di comunicazione in materia di Fondi europei.
In conclusione, il Tavolo ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra Autorità di Gestione, amministrazioni centrali e territoriali e soggetti attuatori, consentendo di condividere esperienze e rafforzare il coordinamento istituzionale.
Con Decisione C(2025) 9154 la Commissione europea ha approvato lo scorso 18 dicembre la versione aggiornata del Programma Nazionale FAMI. La revisione del PN FAMI è stata effettuata a seguito dello stanziamento di risorse finanziarie aggiuntive attribuite all’Italia e delle ulteriori risorse accordate per l’Azione Specifica per l’implementazione del Patto su Migrazione e Asilo (approvata con Decisione di implementazione della Commissione dell’8 maggio 2025, C(2025) 2688). Lo stanziamento complessivo, pertanto, è ora pari a 1.523.342.575,20€ di cui 770.574.444,55 € di contributo comunitario e 752.768.130,65 € di contributo nazionale.
Tenutosi a Perugia lo scorso 21 maggio l’evento di presentazione delle attività del progetto LGNET 3 a cui il Comune di Perugia aderisce da tre anni e le cui risorse sono state ampliate per migliorarne l’efficacia e la capillarità. L’incontro ha visto la partecipazione dell’Assessora alle Politiche sociali Costanza Spera e della dirigente dell’Area Servizi alla persona Roberta Migliarini per il Comune di Perugia, del Ministero dell’Interno, Capofila di progetto, rappresentato da Annarita Rescigno della Direzione Politiche Migratorie - Autorità di Gestione del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2021-2027 e di Cittalia con Alessandra Caldarozzi. Presenti anche la Cooperativa Borgorete e il Consorzio Auriga come fornitori del Comune, i rappresentanti di Prefettura e Questura di Perugia e gli altri attori del territorio.
“L’esperienza LGNET di Perugia si inserisce in un più ampio modello sistemico di intervento di portata nazionale”, specifica Annarita Rescigno del Ministero dell’Interno. “Il progetto LGNET3 nella sua veste unitaria coinvolge 22 grandi città italiane in partenariato tra loro, con il coordinamento di un livello centrale gestito dal Ministero dell’Interno, insieme ad Anci e Cittalia. La sfida più grande è generare valore comune a partire dalla connessione tra le diverse esperienze territoriali” aggiunge il Ministero dell’Interno.
“È stato un momento importante, per condividere con assistenti sociali ed educatrici e educatori del Comune di Perugia e con operatrici e operatori del terzo settore le specificità del progetto, i risultati raggiunti e gli obiettivi che ci poniamo per il futuro”, commenta l’assessora alle politiche sociali Costanza Spera. “LGNET 3 rappresenta un tassello fondamentale del nostro impegno per rispondere con tempestività e concretezza ai bisogni delle persone in situazione di fragilità, in un’ottica che integra le politiche di permanenza a quelle di accoglienza”.
Le azioni progettuali del Comune di Perugia si incentreranno su interventi di risposta all’emergenza abitativa, nonché sulla messa a disposizione di un One Stop Shop con l’obiettivo di contenere esclusione e isolamento sociale, abitativo ed educativo dei migranti regolarmente soggiornanti e sulla valorizzazione di spazi di aggregazione mediante attività laboratoriali inclusive sul territorio.
Unione Europea
Ministero dell'Interno
Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione