
Nuovo Patto sulla Migrazione e Asilo, una gestione condivisa dell’immigrazione
Il 10 aprile 2024 il Parlamento europeo ha votato a favore delle nuove norme in materia di migrazione, che sono poi state adottate formalmente dal Consiglio dell'UE il 14 maggio 2024 costituendo il Patto su Migrazione e Asilo. A seguito di intensi negoziati, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto una svolta storica con un accordo politico sul Patto, consentendone l'adozione definitiva e l'entrata in vigore nel giugno 2024. Il Patto coinvolge tutti i 27 Paesi UE, mirando a un equilibrio tra sicurezza, solidarietà e rispetto dei diritti umani. L'obiettivo è fornire una risposta strutturata e condivisa alle sfide migratorie, rafforzando la gestione delle frontiere esterne, tutelando i diritti delle persone e assicurando solidarietà tra gli Stati membri.
Questa nuova politica punta a riformare il sistema di asilo e la gestione delle frontiere in modo più coordinato ed efficace, superando il modello di Dublino grazie a una maggiore flessibilità e a una solidarietà obbligatoria. Il Patto introduce procedure rapide, un rigoroso controllo alle frontiere e una particolare attenzione alla sicurezza e ai diritti dei migranti. Gli Stati membri dovranno attrezzarsi legalmente e operativamente entro il 2026, sostenuti da assistenza tecnica, operativa e finanziaria da parte della Commissione e delle agenzie UE.
Il Patto fonda le sue basi su quattro pilastri principali:
- Accertamenti rigorosi: coloro che non soddisfano le condizioni per entrare nell'UE saranno registrati e sottoposti a controlli di identità, sicurezza e salute.
- Banca dati Eurodac: trasformazione della banca dati attuale in una banca dati a pieno titolo in materia di asilo e migrazione, in grado di garantire un'identificazione chiara di chiunque entri nell'UE come richiedente asilo o migrante irregolare.
- Procedura di frontiera e rimpatri: procedure rapide obbligatorie per richiedenti asilo senza evidente necessità di protezione o che rappresentano rischi per la sicurezza, con una gestione efficace dei rimpatri.
- Protocolli di crisi: protocolli rapidi, con sostegno operativo e finanziamenti mirati, in situazioni di emergenza.
Ultime notizie
Nell’ambito delle attività di monitoraggio e miglioramento del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021–2027, è stata avviata una rilevazione finalizzata a raccogliere il vostro riscontro sull’esperienza di gestione degli interventi finanziati.
Il questionario ha l’obiettivo di valutare il livello di soddisfazione rispetto ai processi, ai servizi e agli strumenti di supporto, al fine di individuare ambiti di miglioramento e orientare le future azioni di evoluzione del Fondo.
La survey si articola in due sezioni principali:
- Parte I – Valutazione del supporto dell’Autorità di Gestione / Organismo Intermedio: rilevazione del livello di soddisfazione rispetto alle procedure e al supporto ricevuto nelle diverse fasi di gestione progettuale;
- Parte II – Valutazione dell’applicativo FAMI 2.0 e gestione dell’Help Desk: raccolta delle esperienze d’uso dell’applicativo, con particolare attenzione a criticità riscontrate e possibili suggerimenti di miglioramento.
Accesso alla survey
La compilazione è disponibile accedendo all’applicativo FAMI 2.0 con le proprie credenziali SPID/CIE: il questionario è consultabile direttamente nella homepage.
La compilazione richiede indicativamente circa 30 minuti. Il vostro contributo rappresenta un elemento essenziale per il miglioramento continuo delle modalità di gestione del Fondo e per l’evoluzione degli strumenti a supporto.
Tempistiche
La rilevazione sarà aperta dal 3 giugno al 16 giugno.
La partecipazione avviene in forma anonima; i dati raccolti saranno trattati esclusivamente per finalità di analisi e supporto alle decisioni.
L’ Avviso intende promuovere la realizzazione di interventi finalizzati al rafforzamento delle politiche di integrazione scolastica di alunni e studenti di paesi terzi e al miglioramento dei servizi offerti dal sistema scolastico con particolare attenzione ai contesti multiculturali e periferici.
Possono partecipare all’avviso gli Uffici Scolastici Regionali ole Istituzioni Scolastiche statali appositamente delegate dai succitati Uffici Scolastici Regionali, delle seguenti otto Regioni e Province autonome che non hanno beneficiato di finanziamenti a valere sul Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2021-2027: Basilicata, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Molise, Valle d'Aosta, Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano.
Le risorse complessive stanziate ammontano a € 3.936.721,53 a valere sull’Obiettivo Specifico 2. Le allocazioni finanziarie massime previste per ogni Regione / Provincia Autonoma sono predefinite all’interno dell’avviso:
Il termine per la presentazione delle proposte progettuali è fissato alle ore 12.00 del 15 settembre 2026.
Il bando è consultabile nella sezione Amministrazione Trasparente del sito www.interno.gov.it al seguente link: Avviso pubblico “Interventi di rafforzamento dell’integrazione scolastica di alunni e studenti di Paesi terzi 2027-2028” | Ministero dell‘Interno
L’ Avviso prevede la realizzazione di interventi rivolti agli operatori dei servizi rivolti all’utenza straniera, al fine di attivare e rafforzare le reti territoriali di intervento per la promozione di un approccio integrato nella governance del fenomeno migratorio sul territorio, di prevedere un costante un aggiornamento e sviluppo delle competenze degli operatori e di sperimentare azioni, procedure e modelli di intervento innovativi.
Le risorse complessive stanziate ammontano a 14.000.000,00 M€ a valere sull’Obiettivo Specifico 2, Obiettivo Nazionale 3 Capacity building del FAMI e sono state ripartite in due Cluster di appartenenza sulla base del numero complessivo delle proposte progettuali già finanziate alle Prefetture-UU.TT.G a valere sul precedente Avviso “Qualificazione e rafforzamento degli uffici pubblici delle Prefetture-UU.TT.G. 2023-2025”:
- 9.000.000,00 M€ dedicati alle proposte progettuali del Cluster 1 che include le Prefetture-UU.TT.G che hanno già ricevuto almeno un finanziamento;
- 5.000.000,00 M€ dedicati alle proposte progettuali del Cluster 2 rivolto, invece, alle Prefetture-UU.TT.G che non hanno mai avuto proposte progettuali finanziate.
Con Decreto n. prot. 3524 del 12 maggio 2026 i termini di scadenza per la presentazione delle proposte progettuali sono stati prorogati: i soggetti proponenti potranno presentare le proposte progettuali fino alle ore 12.00 del 1 Luglio 2026 per il Cluster 1 e a partire dalle ore 12.00 del 1 Luglio 2026 e fino alle ore 12.00 del 2 Novembre 2026 per il Cluster 2 ed esclusivamente mediante procedura telematica, accedendo al Portale FAMI 2.0, seguendo le istruzioni indicate nel Manuale di registrazione utente.
Il bando è consultabile nella sezione Amministrazione Trasparente del sito www.interno.gov.it ai seguenti link:
Si è svolto nella mattinata di martedì 24 febbraio, presso il Ministero dell’Interno, il Tavolo regionale dedicato all’Avviso pubblico “Interventi di rafforzamento dell’integrazione scolastica di alunni e studenti dei Paesi terzi 2023”, promosso dall’Autorità di Gestione del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021–2027.
L’incontro, configurato come focus group operativo, è stato coordinato dal Viceprefetto Ferdinando Santoriello, Dirigente dell’Ufficio di Coordinamento dei Fondi europei, alla presenza tramite collegamento online dei referenti regionali e dei rappresentanti delle Amministrazioni e degli Enti coinvolti nell’attuazione dei progetti finanziati, con l’obiettivo di approfondire lo stato di avanzamento delle attività progettuali, condividere criticità e buone pratiche e fornire aggiornamenti sugli strumenti di monitoraggio e gestione.
Nel corso dei lavori è stato illustrato il quadro complessivo dei 13 progetti finanziati, avviati tra agosto 2024 e giugno 2025, che prevedono il coinvolgimento di circa 31.000 cittadini di Paesi terzi e la formazione di quasi 5.000 operatori del personale scolastico. La durata media degli interventi è pari a circa 13 mesi e, in considerazione del tempo residuo per l’attuazione, pari mediamente a 24 mesi, è stato evidenziato come vi siano condizioni favorevoli per il pieno raggiungimento degli obiettivi programmati.
Si registra un incremento costante dei destinatari presi in carico e dei servizi erogati, con il progressivo consolidamento delle strutture organizzative e l’avvio delle attività.
Ampio spazio è stato dedicato agli interventi dei rappresentanti regionali, che hanno condiviso lo stato di attuazione delle iniziative sui rispettivi territori. Tra le principali attività realizzate figurano l’attivazione di corsi di italiano L2 per studenti originari di Paesi terzi, percorsi di formazione per il personale docente, interventi di mediazione linguistico-culturale e l’apertura di sportelli di supporto per le famiglie. Alcune regioni hanno segnalato il positivo consolidamento delle attività e un crescente coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, anche attraverso la creazione di reti territoriali e collaborazioni con università e altri enti formativi.
Nel corso del confronto sono stati inoltre forniti chiarimenti operativi in merito alle procedure di monitoraggio e rendicontazione, con particolare riferimento alla corretta compilazione delle schede relative ai destinatari cittadini di Paesi terzi e alla verifica dei requisiti di ammissibilità. È stato ribadito che, nel caso degli studenti minorenni, la regolarità della presenza può essere attestata attraverso l’iscrizione al sistema scolastico, nel rispetto dei principi di anonimizzazione e tracciabilità dei dati previsti dalla normativa vigente.
Un aggiornamento specifico ha riguardato il sistema di monitoraggio, con l’introduzione di strumenti finalizzati a rilevare non solo il numero dei destinatari coinvolti, ma anche il livello di efficacia percepita dei servizi erogati attraverso appositi questionari di valutazione, al fine di consentire una misurazione più puntuale dell’impatto degli interventi sul processo di integrazione degli studenti beneficiari.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre affrontato il tema della comunicazione. È stata sottolineata l’importanza del rispetto degli obblighi previsti dalla normativa europea ed è stata anticipata l’intenzione di sviluppare nel prossimo futuro un set di strumenti rivolti ai beneficiari, tra linee guida operative, modelli di comunicazione e incontri formativi dedicati ad approfondire buone pratiche di comunicazione in materia di Fondi europei.
In conclusione, il Tavolo ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra Autorità di Gestione, amministrazioni centrali e territoriali e soggetti attuatori, consentendo di condividere esperienze e rafforzare il coordinamento istituzionale.
Unione Europea
Ministero dell'Interno
Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione